Cos’è

Cos’è il Ki Aikido?
Il Ki Aikido è una disciplina di origine giapponese. E’ una pratica “completa”. Prevede infatti il KOKYU-HO, il metodo di respirazione” che utilizza il diaframma; il SEIZA-HO, la meditazione che favorisce la calma e lo stato di presenza mentale “senza pensieri”; il KENKO TAISO la ginnastica “per la salute” basata su movimenti armoniosi che interessano tutte le parti del corpo; gli esercizi e i test di KI per la sicurezza e fiducia nella propria presenza; l’AIKIDO e le sue tecniche di non collisione per una difesa affatto aggressiva o violenta, finalizzata altresì a vincere senza combattere; il KIATSU il massaggio di riequilibrio energetico.
Prevede, inoltre, in alcune tecniche l’utilizzo  delle armi bianche tradizionali del Budo giapponese: “ken” (spada), “jo” (bastone) e “tanto” (il pugnale).

Chi lo ha “inventato”?
Il Ki Aikido fu “inventato” da Koichi Tohei, il migliore allievo e “capo degli istruttori” di  Morihei Ueshiba (Ōsensei, il grande maestro) codificatore dell’Aikido (senza Ki) a cominciare dagli anni trenta del ‘900.

Ma che differenza c’è tra l’Aikido e il Ki Aikido?
Dopo la morte di Ueshiba, Koichi Tohei entrò in disaccordo con i figli del maestro che volevano che l’Aikido premesse più sulla “marzialità” che sulla ricerca nell’armonia basata sul ki: l’Aikido del fondatore Ueshiba si divise e nacque il Ki Aikido.

Casa vuol dire Aikido?
Il nome aikido è formato da tre caratteri sino-giapponesi: 合 (ai), 氣 (ki), 道 (do) la cui traslitterazione è la seguente:
合 (ai) significa “armonia” e nel contempo anche “congiungimento” e “unione”;
氣 (ki) è rappresentato dall’ideogramma giapponese 氣 che, nei caratteri della scrittura kanji, raffigura il “vapore che sale dal riso in cottura”. Significa “spirito” non nel significato che il termine ha nella religione, ma nel significato del vocabolo latino “spiritus”, cioè “soffio vitale”, “energia vitale”. Il riso, nella tradizione giapponese, rappresenta il fondamento della nutrizione e quindi l’elemento del sostentamento in vita ed il vapore rappresenta l’energia sotto forma eterea e quindi quella particolare energia cosmica che spira ed aleggia in natura e che per l’Uomo è vitale. Il 氣 “ki” è dunque anche l’energia cosmica che sostiene ogni cosa. L’essere umano è vivo finché è percorso dal “ki” e lo veicola scambiandolo con la natura circostante: privato del “ki” l’essere umano cessa di vivere e fisicamente si dissolve;
道 (dō) significa letteralmente “ciò che conduce” nel senso di “disciplina” vista come “percorso”, “via”, “cammino”, in senso non solo fisico ma anche spirituale.

合氣道 (ai-ki-do) significa quindi innanzi tutto: «Disciplina che conduce all’unione ed all’armonia con l’energia vitale e lo spirito dell’Universo».

Oggi chi sono i “maestri” di riferimento del Ki Aikido?
La scuola si riferisce oggi al maestro Kenjiro Yoshigasaki, il nostro DOSHU (“colui che dirige la scuola”)

A cosa serve il Ki Aikido?
Davvero a tantissime cose… “alla salute, al rilassamento, alla creatività, all’armonia, al ritmo, all’arte, alla calma, alla tranquillità, alla fiducia, alla sicurezza, al sentire quando è giusto rimanere eretti e quando invece è giusto lasciarsi cadere”…

A chi può servire il Ki Aikido?
Dato il messaggio universale può servire a tutti e non ci sono limiti di età per praticarlo.

Ci si sfoga? Si suda?
Ci si può anche sfogare. Si suda… anche. Ma non solo. Diciamo che si va molto oltre queste spicciole esigenze.

E’ pericoloso? Ci si può far male?
Effettivamente visto dall’esterno, con i suoi “voli”, l’aikido può sembrare “troppo”. Gli incidenti sono invece rarissimi. La pratica ha una sua gradualità codificata e l’ascolto di “se stessi” e dei propri limiti è considerato uno dei primi e fondamentali presupposti da cui partire nell’insegnamento e nell’apprendimento.

Ma quanto ci vuole per riuscire ad avere dei risultati?
Viene da rispondere una lezione. Una lezione ha già effetto e quindi… risultato. Il risultato scaturisce dalla parte più profonda ma spesso è difficile guardare in profondità. Più lento, dunque, può essere l’acquisire la capacità di rendersi conto di… profondi e inattesi cambiamenti.

Cosa devo fare per “capire” se il Ki Aikido fa per me?
Provare a praticarlo. Ti aspettiamo.